Da 17 euro e
cinquanta centesimi
a oltre
diecimila euro
(storia kafkiana – vera - di una multa
automobilistica)
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Quadro sintetico cronologico e fattuale
6 agosto 2015
A
motivo dello straordinario caldo estivo, il bollino attestante l’assicurazione della
mia Ford Fiesta si è scollato dal vetro anteriore ed è caduto per terra. I vigili
urbani, non avendolo visto, mi fanno il verbale e lasciano la notifica sul
parabrezza [2].
11 agosto - ore 9.10
Mi
reco presso lo sportello dei vigili per pagare 17.50 euro.
Porto
con me non solo il bollino, ma anche il contratto assicurativo annuale.
La
vettura, comprata in Italia nel 2007, per oltre due anni è stata con me in
Francia dove ho cambiato le targhe (DA-072-VS).
Rientrato
in Italia, e avendo comprato da alcuni mesi una seconda macchina di occasione,
cerco di vendere la Ford Fiesta. Per venderla occorrono le targhe italiane. Faccio
l’iscrizione al PRA e alla motorizzazione mi danno le nuove targhe (EY007WE).
Tra
i candidati all’acquisto, il sig. R M che il 9 agosto, prende visione dell’auto
e mi dà un acconto di cinquecento euro. È la caparra della compravendita da
effettuare mercoledì 12 agosto.
Sto per pagare allo sportello e i vigili
mi dicono che la macchina va sottoposta a sequestro.
A loro non basta che l’auto sia
assicurata in Francia.
La Ford è sequestrata e trasferita al deposito
di Se (via S., 2) per fermo amministrativo.
13
agosto
Invio una lunga mail al prefetto di Az
con identica copia al dirigente d’area, dott. P. In.
17 agosto
Detto dirigente, via mail, mi consiglia di
rivolgermi al Giudice di Pace.
24
agosto
Alla reception del Giudice di Pace mi
fanno sapere che per la procedura occorrono 270 euro di marche da bollo. Invece,
se si sceglie di rivolgersi al Prefetto non ci sono spese. Tuttavia, se il
prefetto respinge il ricorso, le spese della multa raddoppiano.
7
settembre
Deposito brevi manu il mio dossier presso la sede centrale della Prefettura,
sezione Protocollo.
17
novembre
Su mia richiesta sono ricevuto dal
vice-Prefetto In. Secondo lui non ci sono gli estremi perché venga accettato il
mio ricorso.
Su mia richiesta, mi comunica che la mia
auto è stata rottamata il 14 settembre.
20
aprile 2016
Ricevo documento di notifica del Vice
prefetto.
Respinge la mia richiesta e m’ingiunge di
pagare 3.761.70 euro.
14
maggio 2016
Chiedo di essere ricevuto dal Giudice di
Pace pagando 125 euro di marche da bollo.
25
ottobre 2016
La dott.sa Imm respinge il mio ricorso
con sentenza n. 1086/2016.
[1] Il mio racconto è vero in
tutto e in ogni sua parte: sezione, paragrafo, rigo.
Ho sostituito i nomi delle
persone e dei luoghi con delle sigle o abbreviazioni per ovvi motivi. Non per
paura di essere querelato, ma perché non voglio mai più avere a che fare con un
certo modo di amministrare la giustizia.
[2] Ironia della sorte, tutto
è nato da questo benedetto bollino. Dal settembre 2015, ovvero, poche settimane
dopo, non sarebbe stato più obbligatorio esporlo.
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