lunedì 3 agosto 2015

ISLAM

“UN ISLAM CHIUSO IN SE STESSO, CHE DIVIDE IL MONDO IN FEDELI E INFEDELI”
di Matteo Matzuzzi
“Nel mondo i cristiani sono perseguitati, braccati, privati del lavoro, imprigionati, torturati, assassinati. Tutti i mezzi sono usati per costringerli a rinnegare la loro fede, compreso il rituale dello stupro collettivo, considerato in certi stati come una forma di sanzione penale. Possedere una Bibbia è diventato un crimine, proibita è la celebrazione del culto, si è tornati ai tempi delle messe nelle caverne e dei primi martiri”.
A pronunciare queste parole, lo scorso 1 luglio in un incontro sui cristiani perseguitati organizzato dal parlamento europeo, a Bruxelles, è stato l’imam di Nîmes, Hocine Drouiche.

L’imam francese ha osservato che tra i principali fattori che spiegano la persecuzione anti cristiana – “aumentata in tutto il mondo e, in particolare, nel mondo musulmano” – vi è “un islam politico secondo cui la presenza dei cristiani nel mondo musulmano non è mai una possibilità. Essa costituisce piuttosto una minaccia”.

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